Dal 19 dicembre, presso il Teatro Massimo Città di Siracusa, andrà in scena 𝟴 ½ – Se questo è un sogno, con la regia di Gisella Calì.
Lo spettacolo racconta tutto quello che precede l’inizio delle riprese del film. L’angoscia esistenziale e artistica del regista Fellini/Anselmi. Nei due anni precedenti, Fellini vive una profonda crisi personale, disegnata dallo stesso regista nel Libro dei Sogni, sotto indicazione dell’analista junghiano al quale è ricorso. Sono anni in cui il bisogno di interrogarsi sul senso della Vita e della Morte diventa prioritario e insopprimibile. Come nel film, definito la danza senza fine della vita, anche qui, le scene si succedono le une alle altre in un carosello senza tregua che mescola realtà, sogno e fantasia, presente e passato, in un flusso continuo di personaggi e maschere, situazioni surreali, comiche, idilliache, drammatiche, nostalgiche. Come una coreografia, lo svolgersi delle scene, accelera, frena, sembra fermarsi, per poi ripartire in impennata. In questo vortice impazzito l’uomo, il regista (Anselmi o Fellini che sia) mette a fuoco tutta la sua vita, con un eccesso di verità difficilmente raggiungibile da altri autori. È una riflessione sulla vita e sull’arte, sulla relazione di coppia e le sue alterazioni, sulla ricerca del senso dell’esistenza e della verità, di un centro di gravità permanente in grado di mettere ordine.
